I luoghi

Voltoni Del Guazzatoio

Voltoni Del Guazzatoio

Piazza della Pilotta, 3 (linee urbane 1-2-3-5-6-7-8) (www.infomobility.pr.it/bike-sharing/)

La Pilotta, imponente palazzo simbolo del potere ducale dei Farnese, centro storico e civile della città di Parma, è oggi un Complesso Monumentale unico.

Il Teatro Farnese, la Galleria Nazionale di Parma, il Museo Archeologico Nazionale e la Biblioteca Palatina, uniti da una storia antica, con collezioni ricche di piccoli e grandi tesori,  e poi separati nel tempo, ritrovano oggi la loro unità, dando vita ad un centro culturale e scientifico che si apre ad un nuovo dialogo coi cittadini.


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Tempio di Cremazione di Valera

Tempio di Cremazione di Valera

Strada Valera di Sopra 115A (www.infomobility.pr.it/bike-sharing/)

Il tempio, affacciato con un monumentale protiro sul verde antistante, sembra un frammento classico, tagliato come un reperto che cristallizza il rito del passaggio rendendolo un grande simbolo urbano in cui la città celebra la memoria di se stessa attraverso la memoria dei suoi morti. Distribuiti in senso centripeto si moltiplicano tutti gli altri volumi, vuoti e costruiti. Il tempio segna i tempi e divide gli spazi in una sintesi di luogo e memoria. Le pareti della sala in mattone a vista di tipo antico sono accompagnate da un ordine di colonne a distanze regolari che intercalano lo spazio. La loro struttura si riallaccia alla civiltà materica delle pievi romaniche che popolano la provincia di Parma. Nel giardino del ricordo, gli assi ortogonali dividono lo spazio dedicato alla dispersione delle ceneri in quattro quadranti che ripropongono, attraverso diverse piantumazioni, le simbologie delle stagioni della vita.

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Teatro Regio

Teatro Regio

Via Giuseppe Garibaldi, 16/a (Linee urbane 1-2-3-5-6-7-8) (www.infomobility.pr.it/bike-sharing/)

Il Tempio della Lirica per eccellenza.

In origine Nuovo Teatro Ducale, il Teatro Regio di Parma nasce per volontà della duchessa Maria Luigia d’Asburgo-Lorena, moglie di Napoleone, inviata a reggere il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla dopo il Congresso di Vienna. Iniziati i lavori nel 1821 su progetto dell’architetto di corte Nicola Bettoli, il Teatro inaugura il 16 maggio 1829 con Zaira, opera di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani.

In stile neoclassico, la facciata è caratterizzata da un colonnato di ordine ionico e da un’ampia finestra termale che si apre nella parte alta. Superato l’atrio, si accede alla Sala del Foyer, scandita da due file di quattro colonne, sul pavimento del quale sono visibili le botole da cui veniva diffuso il riscaldamento. Una scalinata porta alla Sala del Ridotto, dov’era il trono di Maria Luigia, che poteva accedervi direttamente dalle stanze del Palazzo Ducale. Dalla volta dipinta scendono due lampadari a goccia in vetro soffiato e dall’alto si affacciano i matronei che ospitavano le orchestre da ballo. Tornando nel foyer, attraversato il portale d’onore, si entra nel cuore dell’edificio: la sala, con la platea, quattro ordini di palco e il loggione, è sovrastata dal soffitto dipinto da Giovan Battista Borghesi nel quale, disposti in cerchio intorno all’ “astrolampo”, il grande lampadario in bronzo dorato forgiato dalle officine Lacarrière di Parigi, stanno poeti e drammaturghi. Il sipario dipinto, uno dei pochi esempi giunti fino a noi, è anch’esso opera del Borghesi: una popolata allegoria della Sapienza, con Minerva assisa in trono circondata da dèi, ninfe, poeti e muse mostra, nelle sembianze della dea, il ritratto di Maria Luigia. In alto, un orologio “a luce”, che segna l’ora di cinque in cinque minuti, è posto al centro dell’architrave del proscenio, arricchito dai busti dorati di poeti e compositori. L’aspetto della sala oggi è molto diverso dall’originale: nel 1853 il décor in stile neoclassico, progettato da Paolo Toschi è ricoperto dagli stucchi e dalle dorature di Girolamo Magnani (decoratore che Verdi volle spesso al suo fianco in qualità di scenografo) che, su incarico di Carlo III di Borbone, rinnova la veste dell’ormai Teatro Regio secondo lo stile neorinascimentale. Nello stesso anno il nuovo lampadario, ridimensionato nel 1913 per migliorare la visibilità dal loggione, inaugura l’impianto di illuminazione a gas che sostituisce il vecchio sistema con candele e lampade a olio, mentre l’illuminazione elettrica arriverà nel 1890. La camera acustica dipinta da Giuseppe Carmignani, uno fra i rari esempi sopravvissuti all’uso e al tempo, riprende le decorazioni dei palchi e si compone di pannelli di canapa montanti su cornici lignee, componibili telescopicamente per servire le più diverse formazioni orchestrali.

 

In origine il Teatro è destinato ad accogliere i più vari generi di spettacolo, dall’opera alla danza, dalla declamazione poetica alle forme di “arte varia” più diverse (funambolismo e prove ginniche, numeri con animali ammaestrati, dimostrazioni scientifiche, illusionismo, esposizione di “curiosità”). Sin dalla sua inaugurazione è testimone e protagonista dei cruciali cambiamenti che investono il melodramma durante l’Ottocento e il secolo successivo, dalla fine dell’epoca legata al nome di Rossini alla supremazia del repertorio verdiano, dall’apertura alle esperienze francesi e tedesche, all’estrema evoluzione in senso realistico dell’opera italiana con Mascagni, Leoncavallo e Puccini. 

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Teatro Farnese

Teatro Farnese

Teatro Farnese (Linee urbane 1-2-3-5-6-7-8) (www.infomobility.pr.it/bike-sharing/)

Al primo piano della Pilotta un imponente portale ligneo dipinto a finto marmo, introduce alla meraviglia del Teatro Farnese, uno dei più grandi teatri seicenteschi d’Europa. Costruito in brevissimo tempo, utilizzando materiali leggeri come il legno e lo stucco dipinti, il Farnese fu quasi del tutto distrutto dalle bombe del 1944 e ricostruito in epoca moderna, integrando i legni e le poche decorazioni superstiti in una struttura volutamente non dipinta, che conserva ancor oggi il ricordo della fastosa vita di corte dei Duchi Farnese.

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Ridotto del Teatro Regio Di Parma

Ridotto del Teatro Regio Di Parma

Via Giuseppe Garibaldi, 16/a, (Linee urbane 1-2-3-5-8) (www.infomobility.pr.it/bike-sharing/)

Posto nel piano superiore al foyer del Teatro Regio, il Ridotto è attualmente sede di piccoli concerti e rappresentazioni soliste e decorato con affreschi di Giovan Battista Azzi ed Alessandro Cocchi per la volta.  Il Teatro Regio di Parma è il teatro dell'opera della città di Parma ed è considerato uno tra i più importanti teatri di tradizione in Italia grazie alla qualità dei suoi allestimenti, la notorietà dei cantanti e direttori d'orchestra che si sono susseguiti nel corso degli anni.

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Lostello

Lostello

Lostello - Parco della Cittadella (Linee urbane 8-9) (www.infomobility.pr.it/bike-sharing/)

LOSTELLO è un progetto di rigenerazione urbana nato grazie al recupero di una struttura originariamente concepita come ostello, situata nel Parco della Cittadella a Parma, nell’area che ha ospitato anche uno storico campeggio.

LOSTELLO è uno spazio dedicato alla comunità, promosso da Assessorato al Welfare del Comune di Parma e attivato dalla cooperativa sociale Emc2 Onlus, in collaborazione con altre realtà territorio.

Ogni attività a LOSTELLO è finalizzata alla formazione e all’allenamento al lavoro delle persone che seguono i percorsi progettati e sviluppati da Emc2 con gli enti pubblici e privati della Provincia di Parma.

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laFeltrinelli Libri e Musica

laFeltrinelli Libri e Musica

Via Farini 17 (Linee urbane 3-4-5-8-15) (www.infomobility.pr.it/bike-sharing/)

Nell'ex palazzo dell' Intesa San Paolo, al megastore laFeltrinelli si possono trovare libri, dischi, dvd, articoli di cartoleria e uno spazio bar. Feltrinelli ha sposato totalmente l'ideale di libreria moderna, restando comunque un punto d'incontro privilegiato per eventi e manifestazioni culturali, situato nel centro storico di Parma.

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CUBO

CUBO

CUBO (Linee urbane 5-6) (www.infomobility.pr.it/bike-sharing/)

Arte, architettura, comunicazione, design, marketing, video, moda, modernariato, restauro, edilizia, idraulica e altro ancora si intersecano tra studi creativi, laboratori di produzione e promozione, negozi, gallerie, bar e una palestra.

Nato dalla riqualificazione dell’area industriale di via La Spezia 90, CUBO diventa il crocevia – a Parma – di un reticolo sempre più intrecciato di rapporti e relazioni, all’insegna della nuova economia dell’esperienza, dell’accesso e dello sviluppo sostenibile.

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CSAC

CSAC

CSAC - Abbazia di Valserena (Linea urbana 7) (www.infomobility.pr.it/bike-sharing/)

Il Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) è un centro di ricerca dell’Università di Parma fondato dal professor Arturo Carlo Quintavalle nel 1968. Fin dai suoi primi anni l’attività è volta alla costituzione di una raccolta di arte, fotografie, disegni di architettura, design, moda e grafica, e all’organizzazione di numerose esposizioni e alla pubblicazione dei cataloghi. Dal 2007 ha sede presso l’Abbazia di Valserena, conosciuta anche come “Certosa di Paradigna”, a pochi chilometri da Parma. È strutturato in cinque sezioni - Arte, Fotografia, Media, Progetto, Spettacolo – nelle quali sono conservati circa 12 milioni di pezzi. Il suo compito istituzionale è la raccolta, conservazione, catalogazione e promozione del patrimonio culturale. Lo CSAC è inoltre dotato di servizi di accoglienza e ospitalità, come un bistrot e una foresteria allestita in quelle che un tempo erano le celle dei monaci, ed è presente un bookshop.

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Casa della Musica

Casa della Musica

Piazzale S. Francesco, 1, PR (Linee urbane 3-4-5-8-21) (www.infomobility.pr.it/bike-sharing/)

Nata nel 2002 per iniziativa del Comune di Parma tra le mura del quattrocentesco Palazzo Cusani – allo scopo di conservare e valorizzare patrimoni documentari della cultura musicale, promuovere la ricerca specialistica e diffonderne le acquisizioni – la Casa della Musica è attiva come centro di produzione dal punto di vista didattico e formativo, realizzando progetti di divulgazione e corsi di perfezionamento musicale, oltre a rassegne concertistiche.

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Associazione Remo Gaibazzi

Associazione Remo Gaibazzi

Borgo Scacchini 3, PR (Linee urbane 1-2-3-5-8) (www.infomobility.pr.it/bike-sharing/)

L'Associazione Remo Gaibazzi si è costituita nel 2001 su iniziativa di un gruppo di amici dell'artista, scomparso nel 1994. Essi intendevano da una parte contribuire ad approfondire e a diffondere la conoscenza dell'opera pittorica di Gaibazzi, dall'altra tener vivo, nella misura del possibile, lo spirito che aveva guidato per decenni i suoi interventi critici in tutte le grandi questioni della vita civile cittadina.

APE Parma Museo

APE Parma Museo

Via Farini 32/a (Linee urbane 3-4-5-8-15) (www.infomobility.pr.it/bike-sharing/)

APE Parma Museo è un innovativo centro culturale ed espositivo ideato e realizzato da Fondazione Monteparma, da sempre impegnata nella valorizzazione delle arti e della cultura, attraverso la promozione diretta di progetti in tali ambiti e il sostegno ad iniziative di spessore attuate da Istituzioni ed Associazioni del territorio. Forte dell’esperienza maturata nella gestione di musei, la Fondazione ha scelto di restaurare un prestigioso palazzo situato nel cuore del centro storico di Parma e di dare vita in esso ad un progetto di ampio respiro con l’obiettivo di creare un luogo capace di accogliere e valorizzare le diverse espressioni artistiche e conoscenze, favorendo il confronto e la contaminazione positiva tra le stesse. Da qui il nome APE, acrostico di “Arti”, “Performance” ed “Eventi”, che sintetizza e abbraccia in tre lettere la volontà di proporre una programmazione culturale a tutto tondo, in grado di spaziare da mostre d’arte a concerti, da presentazioni di libri a spettacoli teatrali, da conferenze stampa a proiezioni cinematografiche, da esibizioni di danza a convegni sui più svariati argomenti.

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