Mostra di Franco Furoncoli
JAZZ BIANCO/JAZZ NERO è JAZZ IN BIANCO E NERO
Le fotografie sono state scattate durante la grande stagione dei concerti Jazz in Italia t nella seconda metà dei '60.
In quel periodo i "grandi" del Jazz compivano i loro primi tour in Europa. Milano, Bologna, Sanremo erano le sedi preferite dei Festival Internazionali in cui si esibivano più artisti; a Parma in quello che allora era il Cinema Orfeo ci fu una serata "tutto pieno" con Gerry Mulligan e Dave Brubeck. E così alla passione per la fotografia si aggiunse quella per il Jazz.
Da qualche anno acquistavo dischi e attendevo con ansia, facendo il giro delle edicole, in attesa dell'uscita di "Musica Jazz", la bibbia di allora e di oggi per i fanatici Jazzofili.
Poi, finalmente, grazie all'auto di papà, ebbi la possibilità di andare ai concerti.
Un Festival memorabile fu quello del 5 Novembre del '67 a Lecco al Teatro Europa, quella sera si esibirono Miles Davis e Archie Shepp. Due mondi, due modi completamente opposti di creare musica: il Jazz dei '50 si scontrava con le prime note di quello che sarebbe diventato il FREE JAZZ, Ornette Coleman e Archie Shepp ne sarebbero diventati i protagonisti ed, allo stesso tempo avrebbero accompagnato i moti di protesta delle minoranze nere negli Stati Uniti.
Quella fu l'ultima apparizione di Miles in "giacca e cravatta": da lì a due anni si sarebbe presentato in tutt'altro modo. Shepp d'altra si presentò in tunica africana. *
"Nella mostra esporrò circa cinquanta fotografie tra i quali: Mingus, Duke Ellington, Cecil Taylor, Dizzy Gillespie, Art Tatum, Ornette Coleman ed altri.
Alcuni video con le immagini saranno proiettati su TV nella sala della mostra. Se possibile mostrerò alcuni libri dell'epoca ed alcune copertine dei dischi, corredate con le critiche sui quotidiani.
Con la mostra intendo testimoniare la passione di un " Giovane Franco" che ha avuto la fortuna di vivere quegli anni e di ritrovarsi 60 anni dopo, a rivivere quei tempi ritrovando le stesse emozioni di quando, appena ritornato a casa, mi nascondevo nella mia Camera oscura ricavata in cantina a sviluppare le foto appena scattate".
Per info: ParmaFrontiere 0521/238158 - 0521/1473786 info@parmnafrontiere.it