Paolo Botti | viola, banjo, chitarre, mandocello
My Dylan Pages
Le canzoni di Bob Dylan hanno accompagnato la mia vita dai primissimi anni: da bambino nei viaggi in macchina con i miei genitori spesso ascoltavamo la audiocassetta di un vecchio disco di Joan Baez in cui le cantava. Ho poi conosciuto le versioni originali e durante l’adolescenza anni passavo molto tempo con chitarra e armonica a bocca a cantarle.
Non ho mai smesso di ascoltare i suoi dischi, pur avendo seguito poi altri percorsi musicali che mi hanno portato ad affrontare lo studio della musica colta da un lato e la pratica jazzistica dall’altra, c’era sempre il momento per riascoltare ‘Freewheeling’ ’Blonde on Blonde’ o ‘Desire’.
Ora che per certi versi mi sento in una fase ‘senile’ del mio percorso musicale ho sentito il bisogno di tornare a quell’amore iniziale: suonare le canzoni di Dylan in solitudine con i miei strumenti in una dimensione intima, filtrandole e rielaborandole attraverso le tante esperienze musicali che ho attraversato negli anni.
Paolo Botti
Nato a Roma ma milanese di adozione Paolo Botti segue regolari studi accademici diplomandosi in Viola, ma coltiva contemporaneamente lo studio del Jazz e della musica improvvisata sotto la guida di Bruno Tommaso e Franco D’Andrea.
Attivo da più di 30 anni ha realizzato una decina di dischi a suo nome.
Ha collaborato con moltissimi artisti Italiani (Franco D’Andrea, Giorgio Gaslini tra gli altri) e internazionali (Dave Liebman, Tristan Honsinger, Dave Burrell, Tomika Reid) si è esibito in tutti i principali festival italiani ed in molti paesi europei ed extraeuropei.